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Street-photographer

Saturday, March 11, 2017

Fotografia di strada, street-photography o reportage?

Ekaterinburg estate 2016 - Trasloco

 

Quando descrivo il genere di fotografia che amo produrre, i miei interlocutori cercano di collocarlo in una delle sopracitate categorie, ma di fatto credo che le miei immagini non siano altro che un racconto delle situazioni che incontro per strada.

 

Con l’evento della fotografia digitale molte più persone si sono avvicinate alla fotografia e con l’aumentare dei neofiti, ed a loro supporto, sono nati a centinaia i corsi di fotografia.

Bisogna ammettere che molti di questi corsi non sono certo di qualità elevata, ma possono comunque dare le primissime basi a chi inizia ad approcciarsi alla fotografia.
D’altra parte anche numerosi corsi e workshop realizzati da nomi importanti della fotografia, più che forgiare delle nuove leve e stimolare in loro il desiderio di approfondimento della materia, finiscono per creare dei cloni di se stessi, imprimendo a fuoco un loro preciso stile fotografico.

 

È chiaro che poi ognuno decide del proprio futuro, e così da un semplicissimo corso base tenuto da un foto-amatore nemmeno tanto esperto, possono uscire dei pseudo-fotografi che nel giro di pochi mesi, acquisteranno migliaia di euro di attrezzatura, apriranno la partita iva, un sito di promozione, e si presenteranno come fotografi professionisti.

 

Meno male che non sono tutti così, e capita sempre più spesso che la foga iniziale del neofita si trasformi in una vera e propria ricerca del perfezionismo e dell’accrescimento tecnico dell’arte fotografica.
Infatti navigando sul web oltre a milioni di immagini scadenti, ci si imbatte sempre con maggior frequenza in foto-amatori e giovani fotografi con una capacità tecnica veramente strabiliante.

 

Bravi ma… direbbe qualcuno, forse quello che manca tristemente nelle tante immagini impeccabili è il cuore.

 

Diventare un bravo fotografo ahimè non dipende esclusivamente dallo studio, dalla pratica e dall’esperienza.
Le doti artistiche, la genialità, l’occhio fotografico sono sempre innate, anche se è altresì vero, che si coltivano nel tempo con lo studio della tecnica di ripresa e lo studio del materiale artistico prodotto dai grandi fotografi, pittori, scultori, ecc.

Ekaterinburg estate 2016 - Una coppia non tradizionale stupisce una coppia tradizionale.

 

Ma tornando al tema del post, negli ultimi anni la streetphotography è diventata una moda, persino i produttori di macchine fotografiche hanno sviluppato sempre più, apparecchiature che possano essere funzionali allo scopo.


Molti si considerano degli streetphotographer, come se si potesse vivere di queste immagini, di fatto poi per sopravvivere devono sbarcare il lunario tra qualche matrimonio a prezzo stracciato, dei servizi di ritratto ad improvvisate modelle e qualche evento che spesso più che pagato viene spesato.

Certo ci sono anche grandi nomi che vivono di foto da strada, producono libri, esposizioni, vendono immagini sul web, e alle poche riviste cartacee rimaste; ma la concorrenza è spietata.

 

Il vero streetphotographer comunque è una persona dalla mentalità agile ed aperta, veloce nel prendere le decisioni, possiede l’occhio cinico del reporter, ma non è come lui assillato dalla necessità di produrre ad ogni costo uno scatto in un determinato momento.
Per lo streetphotographer le regole canoniche della composizione fotografica sono come un gioco, le conosce bene e le usa o le trasgredisce a seconda del caso, a seconda del momento.
Il risultato però è sempre sorprendente.
Le sue immagini apparentemente scombinate fanno parte di un disegno molto più ampio, che spesso ha bisogno di un ampio testo didascalico per consentire all’osservatore di celarsi nell’immaginario del fotografo e assaporare le sue percezioni.

 

Ecco perché più che uno streetphotographer mi sento un fotografo di strada, di quelli alla vecchia maniera.
Sono uno di quelli che girano per le strade respirando l’aria, i profumi, gli odori, che s’inebria delle voci delle persone che incontra, che pazienta e sa attendere, che sorride e non si nasconde, che ama interagire; uno di quelli che abbassa la macchina fotografica se la persona ritratta non è d’accordo di diventare parte di quella fotografia.

Ekaterinburg estate 2016 - Foto ricordo

 

Amo osservare la gente, come vive, come si diverte, come si rattrista e nelle immagini che produco poi, a tavolino, ritrovo quelle visioni e mi aiutano a capire molte cose sulle debolezze dell’uomo, sul suo carattere, sull’orgoglio e la fierezza, sulla disperazione e la sfiducia, sulla spensieratezza e la serenità.

Alla fine, questo esercizio di osservazione delle altrui vite mi aiuta ad osservare, con altri occhi e maggior discernimento, anche la propria.

 Mosca 2005 - Ballerini in piazza.

 

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