• Andrea Sivilotti

Punto di Vista n.1

Come penso accada a molti fotoamatori anziani, mi è stato chiesto in più di una occasione di "commentare" o "criticare" immagini scattate da giovani o meno giovani, inesperti o neofiti della meravigliosa arte fotografica, finendo spesso avvinghiato in un vortice di polemiche e posizioni contraddittorie, additato a volte come troppo severo e altre come bacchettone.

Così ad ogni occasione mi sono chiesto da dove nasca questo falso desiderio di ricevere una critica, se poi di fatto non si è realmente disposti a mettersi dall'altra parte della cattedra.

Con questo non voglio dire che l'anzianità di servizio, o il numero di scatti, o il numero di concorsi, mostre, esposizioni possa di fatto autorizzarti a sederti in cattedra per calare dall'alto lezioni di tecnica piuttosto che di composizione fotografica, dico però che il tempo dedicato allo studio dell'arte fotografica, alla storia della fotografia e dei suoi grandi artisti del passato e del presente, possa concederti una marcia in più per poter superare il livello di semplice produttore di Megabit.

Ora, prendendo spunto da quella che probabilmente è la più autorevole delle enciclopedie, la Treccani, estrapolo un concetto relativo al significato di "critica":

"La Critica è il complesso delle indagini volte a conoscere e a valutare, sulla base di teorie e metodologie diverse, i vari elementi che consentono la formulazione di giudizi sulle opere dell’ingegno umano; in particolare, specificando il campo dell’indagine: c. artistica o c. d’arte, c. letteraria, estetica, musicale, teatrale, cinematografica.[...] [...] Si può indulgere al mito secondo cui il primo artista, dopo aver fatto la prima opera, l'abbia guardata e giudicata e in quel giudizio abbia concretato la più antica critica d'arte."

A mio avviso quindi, chiedere ad altri, a persone che riteniamo più esperte o quanto meno che abbiano un maggiore bagaglio culturale di esprimere un loro parere sul nostro "lavoro", significa di fatto chiedere in prestito altri occhi per vedere qualche cosa che a noi probabilmente è sfuggito, o inconsciamente abbiamo rimosso nel momento dello scatto.

Chiediamo loro di esprimersi su un soggetto, un momento storico che loro non hanno visto o vissuto direttamente e non ne sono rimasti influenzati o coinvolti, chiediamo loro una fredda (forse) impressione su quanto rappresentato da un'immagine bidimensionale e contenuta entro confini definiti, niente di più.

Ebbene, siete ora coscienti che nel momento in cui chiedete a un'altra persona di criticare, commentare o solamente esprimere una semplice impressione relativamente a quanto da noi prodotto non voglia esclusivamente significare:

lodi, complimenti, commenti solo positivi e decine di "mi piace" impersonali e gratuiti?

Bene, se siete disposti a mettervi seriamente in gioco, mi permetto di darvi il mio primo consiglio:

smettete di giustificarvi!

< Purtroppo la luce era pessima... c'era troppo sole... c'era poca luce...>;

< Purtroppo gli spazi erano stretti e non mi potevo spostare...>;

< Purtroppo avevo portato con me solo quell'obbiettivo...> oppure

< Purtroppo mi sarebbe servito uno zoom più spinto/più luminoso...>;

< Purtroppo mi mancava il flash...>;

< Purtroppo c'era talmente tanta gente che non mi riuscivo a muovere...>;

Purtroppo, purtroppo, purtroppo...

< In realtà volevo prendere proprio quel particolare (insignificante)...>;

< In realtà mi piaceva proprio quella confusione...>;

< In realtà sto sperimentando nuove tecniche...>;

< in realtà sono stanco/a delle composizioni classiche, cerco di essere innovativo/a..>;

Beh, per chi mi conosce sa che queste ultime due sono le mie preferite.

Rispetto a cosa o rispetto a chi una persona si può definire innovativa?

Se io domani esco di casa con un secchio colmo d'acqua, e me ne vado in giro a dire che con la mia mente geniale e innovativa ho inventato lo sciacquone del wc, se non mi ricoverano subito quanto meno mi danno dell'ignorante, visto che nel 1778 qualcuno lo aveva già brevettato.

Così accade per chi millanta doti geniali nell'assenza quasi totale di cultura e umiltà intellettuale.

Ora capite perché non commento più le innumerevoli (troppe) immagini che vedo pubblicate sulla pagina fb o Flickr, non me ne vogliate, non è superbia anzi, osservo sempre con grande attenzione i lavori di tutti, perché rimango dell'idea che solo con l'osservazione e l'analisi di tante immagini si può migliore e crescere artisticamente.

Però non voglio nemmeno rimanere fuori dal gruppo, e così per primo mi metto in gioco, e a tappe mi riprometto di pubblicare dei brevi testi di critica a immagini scattate dal sottoscritto e cestinate in passato per mancanza di requisiti canonici.

A presto. Andrea

  • Facebook Social Icon
  • Flickr Social Icon
  • Pinterest Social Icon
  • Black Instagram Icon
Featured Review
Il mio libro
Altri post recenti
Leggi anche

CONTATTAMI

Inviami i tuoi commenti o suggerimenti

Skype - a.sivilotti

  • White Facebook Icon

trovami su Facebook

© 2016 by Andrea Sivilotti. Proudly created with Wix.com